Cos’è EMAS?

COME NASCE EMAS APO?

EMAS APO nasce grazie all’azione di Confindustria Latina, ora Unindustria, tra il 2006 e il 2007, collaborando con l’amministrazione provinciale ed enti territoriali e per promuovere l’applicazione del progetto all’area Chimico-Farmaceutica pontina. Nel 2011 si è andato a formare il Soggetto gestore per il distretto di Latina, a cui ad oggi partecipano la Provincia di latina, i Comuni di Aprilia, Cisterna, Latina e Sermoneta, Unindustria Latina e la CCIAA.

IL POLO CHIMICO FARMACEUTICO

Il Polo Chimico-Farmaceutico laziale si caratterizza per la presenza sul territorio di un ricco tessuto imprenditoriale, articolato in Grandi Imprese Nazionali e Multinazionali ed in dinamiche e innovative PMI (piccole e medie imprese), che lo posizionano al secondo posto per importanza dopo quello della Lombardia. Ha una valenza strategica per l’economia del territorio laziale ed è stato riconosciuto a livello istituzionale con l’individuazione del Sistema Produttivo Chimico-Farmaceutico del Lazio Meridionale localizzato sull’asse Roma Sud-Pomezia-Aprilia-Latina (L.R.36/2001).

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Dal confronto tra ambito provinciale e regionale si evidenzia che Latina possiede 1/5 delle imprese farmaceutiche presenti sul Lazio e 1/3 del numero di addetti.

COS’È EMAS?

EMAS è un modello di registrazione volontaria sulla gestione ambientale creato dall’Unione Europea e rivolto alle organizzazioni quali aziende, enti e territori, con l’obiettivo di guidarle nella valutazione e nel miglioramento dell’impatto che le proprie attività hanno sull’ambiente e, allo stesso tempo, di fornire dati concreti e attendibili al pubblico e ad altri soggetti interessati.

CHI PUO’ PARTECIPARE AD EMAS?

EMAS è rivolto a tutte quelle organizzazioni, pubbliche e private, che intendono monitorare, controllare ed ottimizzare le proprie prestazioni ambientali. Oltre alle organizzazioni possono aderire al regolamento EMAS anche i distretti industriali, impostati per vicinanza geografica e pertinenza lavorativa al fine di valorizzare il territorio di riferimento.
Impegni e risultati tangibili del Distretto saranno riconosciuti attraverso il rilascio di uno specifico attestato, i cui requisiti sono definiti nella Posizione EMAS APO del Comitato interministeriale Ecolabel Ecoaudit, che gestisce l’applicazione del Regolamento EMAS in Italia.

PERCHÈ REGISTRARSI AD EMAS?

Attraverso l’adesione ad EMAS le organizzazioni possono usufruire di notevoli benefici:
– Realizzazione di azioni di miglioramento più efficaci legate a programmi e obiettivi stabiliti di miglioramento ambientale.
– Aumento della “conoscenza” aziendale, intesa come approfondita analisi degli impatti ambientali della propria attività, ma anche come accrescimento culturale e responsabilizzazione dei collaboratori della società, quindi “consapevolezza”.
– Vantaggi a livello amministrativo ed economico con agevolazioni in tempi più brevi per permessi rispetto a chi non è in possesso della registrazione EMAS.
– Facilitazioni riguardo le relazioni intersoggettive tra l’azienda, i dipendenti ed i clienti.
– Compatibilità con il concetto di eco-sostenibilità, dimostrando responsabilità in particolare per il bene delle generazioni future.

QUALI OBIETTIVI SI PONE EMAS?

Uno degli obiettivi dell’applicazione del Regolamento EMAS a livello di Distretto riguarda l’incremento delle organizzazioni registrate EMAS o certificate ISO14001 sul territorio con la seguente definizione, attraverso la messa a disposizione di strumenti per il Sistema di Gestione Ambientale delle aziende, la realizzazione di audit ambientali e attivazione di gruppi di lavoro sulla semplificazione normativa a favore delle aziende certificate.

Andiamo ora ad analizzare gli obiettivi a livello ambientale in maniera più dettagliata, suddividendoli per categoria: acqua, aria, rifiuti ed energia.

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Acqua

  • Riduzione del consumo di risorse idriche attraverso l’ottimizzazione dei processi per il riuso dell’acqua da parte delle aziende, nonché il recupero delle dispersioni fisiche e l’incremento di rendimento della rete di distribuzione da parte del gestore del servizio idrico.
  • Riduzione del carico inquinante nei corpi idrici superficiali sia a livello territoriale, attraverso il potenziamento della capacità depurativa delle acque reflue (depuratori e rete fognaria) e il ricorso a tecniche di fitodepurazione diffusa dei sistemi acquatici, sia attraverso l’applicazione da parte delle aziende delle migliori soluzioni tecnologiche per il trattamento dei reflui per garantire la riduzione delle concentrazioni di inquinanti nelle acque di scarico industriale.

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Rifiuti

  • Miglioramento nella gestione dei rifiuti speciali attraverso l’attuazione di servizi di supporto alle imprese e l’incremento del recupero interno dei solventi esausti e degli scarti farmaceutici in modo da ridurre la quota di rifiuti inviati a trattamento esterno.
  • Aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani sia all’interno delle aziende per la frazione degli assimilabili agli urbani, sia nei Comuni mediante la sperimentazione del porta a porta, la realizzazione di isole ecologiche e eco-centri e l’incremento del recupero della frazione organica dei rifiuti.

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Energia

  • Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂ sia a livello comunale, grazie all’adesione al Patto dei Sindaci, alla definizione di un Piano di azione energetico e ad investimenti sull’efficienza energetica delle strutture comunali e sulla mobilità sostenibile, che a livello aziendale mediante l’introduzione di sistemi di recupero energetico e l’implementazione di Sistemi di Gestione dell’Energia.

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Aria

  • Riduzione delle emissioni in atmosfera di sostanze organiche volatili attraverso lo studio di innovativi sistemi di trattamento delle emissioni puntuali, le modifiche nel processo produttivo e l’aumento della quantità di solventi recuperati.